lunedì 21 marzo 2011

di bianca thiene



IL CANE è dotato di una notevole dose di consapevolezza
ovvero di capacità di interagire con l'ambiente circostante attraverso degli organi di senso che sono come per noi: VISTA, OLFATTO, UDITO, TATTO, GUSTO


I CUCCIOLI non sono ancora CANI
ma lo diventeranno, così come per noi i BAMBINI non sono ancora UOMINI ma lo saranno.
Per arrivare ad essere CANI devono attraversare un percorso di formazione che bene o male viene sviluppato attraverso le esperienze fatte nell'ambiente in cui vivono.

Il CANE MATURO (adulto)
avrà delle caratteristiche date per una determinata percentuale dal patrimonio genetico (genotipo) e per la rimanente percentuale dalle esperienze fatte  (fenotipo).
IL RISULTATO perciò per una buona parte dipende da noi, avere cioè un cane bene inserito nel nucleo sociale (famiglia), con ben chiaro il suo ruolo perchè ci capisce e viene capito avendo messo in atto fin da subito quelle regole-strategie che ci consentono di COMUNICARE CON LUI IN MODO INEQUIVOCABILE.

LE REGOLE che ci consentono di COMUNICARE CON IL NOSTRO CANE sono semplici ma fondamentali.
1 -  il cane ha bisogno di una GUIDA
2 -  Il riferimento ad una figura "GUIDA" viene trasmessa dall'UOMO al CANE attraverso la COMUNICAZIONE non verbale
3 -  la COMUNICAZIONE passa dall'UOMO al CANE prevalentemente
       attraverso SEGNALI GESTUALI. 
4 -  I SEGNALI GESTUALI  dell'uomo non sempre corrispondono
       alla interpretazione che ne dà il cane.
5 -  per COMUNICARE dunque abbiamo bisogno di un CODICE CONDIVISO

La conoscenza delle MODALITA' DI APPRENDIMENTO del cane ci aiuta a comunicare in maniera corretta.
Se il cane fa qualcosa che gli frutta un  P R E M I O  è probabile che lo rifaccia. 
Se invece non riceve alcuna ricompensa, aumenta la possibilità che non ripeta quell'azione, perciò si   P R E M I A   il comportamento   A N C H E  S E  
C A S U A L E  ma  G R A D I T O.

Il CODICE di COMUNICAZIONE, la moneta di scambio, all'inizio dell'apprendimento, è il CIBO. Il cane compie un'azione positiva, richiesta, viene premiato con del cibo.
La GESTIONE del CIBO da parte nostra mette nella giusta posizione il cane nei nostri confronti.
SIAMO NOI A DECIDERE, conduciamo il gioco, otteniamo la sua attenzione. Quando il cane ci rispetta, ci stima e ha fiducia in noi, abbiamo ottenuto il significato vero della frase abusata "il cane è il migliore amico dell'uomo".
Se noi dovessimo saziare il cane dandogli la ciotola, il pasto completo, al mattino, avremmo soddisfatto una delle sue esigenze primarie, senza darne il giusto valore, privandolo della sua necessaria partecipazione ad un'attività condivisa.
Non avrebbe nessun motivo per fare qualcosa per noi (obbedire, venire quando chiamato, ecc. ecc).
Saremmo noi ad essere al suo servizio, non ci rispetterebbe, non ci ascolterebbe, farebbe quello che vuole.
Quando il cane ha imparato la giusta posizione nel nostro gruppo sociale e soprattutto si sentirà integrato come soggetto attivo, possiamo tranquillamente sostituire il cibo con un rinforzo vocale (bravo, ecc.)


....vai a "Una settimana per migliorare da zero a ..." ciao e
buona visione!